Impianto Fotovoltaico

Impianto fotovoltaico 2

Il protocollo di Kyoto, sottoscritto su base volontaria nel 1997, rappresenta il 1° passo di una strategia internazionale per la riduzione progressiva delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, al fine di contrastare l'effetto serra e i cambiamenti climatici in atto determinati dal rapido aumento della temperatura terrestre.
Dal 15/02/2005 il protocollo è diventato vincolante in ciascun Paese dell'Unione Europea e per tanto dovranno essere rispettate le condizioni per il contenimento, il controllo e la misura dei quantitativi delle emissioni.

L'U.E. pone un ulteriore obbiettivo agli Stati Membri: ridurre del 20% le sue emissioni di C02 entro il 2020 ed ha invitato i paesi sviluppati a stipulare un accordo internazionale nel quale venga stabilito un obiettivo di riduzione globale del 30% entro il 2020.
Nella conferenza europea tenutasi a Berlino nel 2004, l'U.E. ha stabilito i propri ambiziosi obiettivi in materia: coprire con le fonti rinnovabili, entro il 2020, il 20% del consumo totale di energia.
Questo incremento mira a contribuire in modo sostanziale alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico europeo, in particolare riducendo la dipendenza dell'Europa dal petrolio e dal gas e diminuendo i costi energetici per gli usi domestici e professionali dei consumatori.

Il Comune di Suno, molto sensibile alle problematiche ambientali, vuole apportare il proprio contributo al fine di poter raggiungere questa percentuale ambiziosa.
Il Comune di Suno ha infatti installato un impianto solare fotovoltaico di 77 Kwp sulla copertura della Palestra comunale, a servizio della stessa e delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
L'intervento, per un  importo di 500.000 €, ha inoltre comportato la rimozione e lo smaltimento  della vecchia copertura in Eternit, della falda esposta a SUD.

 

 

QUALCHE CONTO ECONOMICO...

Sulla base dell'energia prodotta viene riconosciuta al Comune una "tariffa incentivante", che sommata al risparmio derivante dall'acquisto dell'energia dal gestore, copre abbondantemente la spesa annuale del mutuo.
Infatti, considerando 1 anno ipotetico, e trascurando le fluttuazioni del costo dell'energia (la tariffa incentivante rimane fissa per 20 anni) si avrebbero indicativamente:

  • potenza istallata ->  77 chilowatt di picco;
  • energia attesa -> 93.000 chilowatt ora all'anno;
  • contributo GSE ->  39.300 euro per ogni chilowatt prodotto;
  • risparmio sull'energia ->  15.500 euro per ogni chilowatt prodotto.

Considerando anche il contributo della Provincia di Novara, pari a circa 53.000 €, i ricavi derivanti dall'energia prodotta nei primi 12 anni andranno a coprire per intero l'importo del mutuo acceso.
Si può quindi dire che un intervento di questo tipo si "autofinanzia", infatti:

  • l'impianto fotovoltaico ha una vita attesa di 25 anni
  • dal 1° al 12 anno ->  COSTI: rata del muto; RICAVI: tariffe incentivanti dovute alla produzione di energia e mancato acquisto dell'energia elettrica;
  • dal 13° al 20° anno ->  RICAVI: tariffe incentivanti dovute alla produzione di energia e mancato acquisto dell'energia elettrica;
  • dal 20° anno in poi ->  RICAVI: mancato acquisto dell'energia elettrica.

Per quanto riguarda invece la componente ambientale è possibile stimare la quantità di emissione di anidride carbonica contribuenti all'innalzamento dell'effetto serra.
Per produrre 1 kWh elettrico vengono bruciati mediamente l'equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza emessi nell'aria circa 0,53 kg di anidride carbonica (CO2). Quindi ogni kWh prodotto dal sistema fotovoltaico evita l'emissione di 0,53 kg di anidride carbonica.
Nel caso specifico di questo impianto, con una produzione di 93.000 chilowatt ora all'anno si evita l'emissione di 49.290 kg di anidride carbonica.

 

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